
Le grandi storie sportive spesso nascono per caso. Un consiglio della mamma, una prova in un open day, la curiosità di testare qualcosa di nuovo. È iniziata così l’avventura di Carlotta Livorti nel canottaggio. Oggi, a distanza di meno di cinque anni da quel primo allenamento, la giovane atleta del CUS Bari, appena sedicenne (li ha compiuti il 23 giugno), è campionessa italiana U17!
Ai Campionati Italiani Under 17 e Under 23 disputati a Varese lo scorso 20 e 21 giugno, la vittoria è arrivata al termine di un percorso impeccabile, costruito con autorevolezza fin dalle batterie. Carlotta ha mostrato fin da subito una grande capacità di gestione della gara: vince la batteria e i quarti; “controlla” in semifinale arrivando terza e impone il proprio ritmo in finale, fin dalle prime battute, tagliando il traguardo in solitaria in 7’52’85, precedendo di svariati secondi Francesca Sasso (Canottieri Bissolati) e Anita Gilardoni (Bellagina).

Ma il canottaggio non è stato il suo primo amore: a soli tre anni era già molto impegnata tra pattinaggio artistico (sette anni), nuoto, danza classica e palla a volo. Poi, nel 2021, la svolta.
Il primo contatto con il remo è arrivato nel 2019 grazie all’iniziativa “Rotta verso Bari”, bellissimo progetto de Comune di Bari che offre ai residenti baresi corsi gratuiti di sport acquatici. Quindi ha deciso di provare seriamente questo sport. «Mia madre mi suggerì di provare», racconta. «Avevo molti tante incertezze, ma dopo il primo allenamento sono rimasta subito affascinata».
Una sensazione che non ti ha più abbandonata.
«Sì. Il primo che ha creduto nelle mie potenzialità è stato, Alberto Boccuto, istruttore CAS del CUS Bari. Poi Emanuele Fiume, Saverio Binetti e Carlo Vedana: lui mi trasmesso valori che ho fatto miei e usato come bussola per il mio percorso. Da fine ’25 la guida tecnica della squadra è passata a Sabino Bellomo, una vita da campione nel canottaggio, affiancato dal sempre presente Saverio Binetti. Devo dedicare a loro questa mia ultima medaglia».
Raccontaci un po’ di te
«Ho appena concluso il secondo anno al Giulio Cesare. Devo dire che, nonostante gli allenamenti quotidiani e le continue trasferte, sono riuscita a mantenere la media del nove. Dietro ogni medaglia ci sono sacrifici, sudore e rinunce. E la parte più difficile è proprio questa: rinunciare spesso alle uscite con gli amici per allenarsi o gareggiare. Ma è una scelta ponderata e convinta, perché sono consapevole che ogni risultato passa inevitabilmente attraverso il sacrificio. Mi consolo vivendo al massimo la mia famiglia, gli amici e i miei cani».
Quali sono i tuoi punti di forza
«Credo che la mia fortuna sia avere testa e forza di volontà. Il titolo italiano conquistato quest’anno ne è la prova: l’anno scorso ho perso Campionato Italiano Under 17 e, siccome le aspettative erano alte, mi è crollato il mondo addosso. Molti atleti avrebbero abbandonato. Ma mi sono ricordata degli insegnamenti dei miei allenatori e sono riuscita a trovare le giuste motivazioni per continuare ad allenarmi, ed allenarmi, ed allenarmi. Questo titolo mi ripaga di tutti i sacrifici».
Però l’anno scorso non è andato poi così male
«Sì, in effetti sono arrivate altre soddisfazioni importanti, come il primo titolo italiano conquistato sul Doppio, insieme ad Andrea Licciardi e soprattutto la prima esperienza con la maglia azzurra alla Coupe de la Jeunesse, la competizione più emozionante della mia vita».
Cos’è per te il canottaggio
«Identifico il canottaggio con una semplice parola “libertà”. È la sensazione che provo quando remo. La barca scivola sull’acqua e tutto il resto scompare. Forse è proprio questa immagine a spiegare meglio di qualsiasi medaglia il rapporto speciale che mi lega al remo».
E la vita di squadra?
«Il CUS Bari ha una storia che sfiora la mitologia in tema di canottaggio e non solo. La nostra squadra ha ottenuto ottimi risultati a questi campionati: tutti in finale! La mia amica Gloria Licciardi ha ottenuto un quinto posto nel singolo Pesi Leggeri, categoria molto competitiva quasi come gli Under 23, dove il Quattro Senza e l’Otto hanno ottenuto il sesto posto e Leonardo Bellomo (figlio d’arte) ha concluso ottavo. Questi risultati confermano la crescita dell’intero gruppo».
Ora gli obiettivi di Carlotta guardano ancora più lontano: voler confermare la maglia azzurra e continuare a misurarsi nelle competizioni internazionali.
Il suo allenatore Sabino Bellomo è molto soddisfatto: “Carlotta è un atleta che riesce a concretizzare molto bene il livello espresso durante gli allenamenti. In questo ultimo mese ha risolto i suoi problemi fisici alla schiena e ha potuto esprimersi sui livelli raggiunti nel raduno nazionale e nel primo meeting, in cui si è classificata terza in assoluto. Ora ha raggiunto nuovamente un ottimo livello di preparazione fisica e tecnica in vista delle prossime selezioni per i mondiali Juniores”.
Il titolo appena conquistato è un risultato che premia il lavoro di una ragazza capace di conciliare studio e sport, ma anche quello di una società che da decenni investe nella crescita dei giovani. Per il CUS Bari questo tricolore è motivo di orgoglio; per Carlotta è probabilmente soltanto una tappa di un percorso ancora tutto da scrivere.
Checco Lananna
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