Dalla Schiranna a Plovdiv: Carlotta Livorti, il volo di una campionessa

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Poco più di un mese fa, il 22 giugno, Carlotta Livorti ha conquistato il titolo italiano Under 17 sul campo della Schiranna, a Varese, dominando il singolo femminile con una gara perfetta. A distanza di poco più di un mese, durante la giornata inaugurale dei Campionati del Mondo Under 19 di Plovdiv, in Bulgaria dal 6 all’8 agosto, la portacolori del CUS Bari è salita sul secondo gradino delle Spare’s Races, le gare fra le riserve, confermandosi tra le più promettenti giovani del canottaggio internazionale.

Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera l’età dell’atleta barese. Carlotta ha appena compiuto sedici anni (categoria U17) e ha saputo confrontarsi con avversarie più grandi ed esperte (U19), dimostrando maturità tecnica, forza mentale e una personalità fuori dal comune.

Il titolo italiano conquistato a giugno non era stato un episodio isolato. Era il segnale che Carlotta aveva ormai raggiunto una dimensione nazionale. La convocazione in azzurro per il raduno di Piediluco e, successivamente, per i Mondiali di Plovdiv è stata la naturale conseguenza di una stagione vissuta sempre ai vertici.

In Bulgaria è arrivata la consacrazione.

Questo argento “di riserva” rappresenta molto più di un secondo posto mondiale. È la conferma che il canottaggio italiano ha trovato una nuova protagonista e che il lavoro svolto dal CUS Bari continua a produrre atleti capaci di competere ai massimi livelli internazionali fin dalle prime categorie: alla Coupe de la Jeunesse di Lucerna, i gemelli Gloria e Andrea Licciardi (portabandiera della nazionale) e Matteo Chimenti hanno contribuito al piazzamento in seconda posizione della squadra italiana.

Dietro questo risultato ci sono centinaia di chilometri percorsi in allenamento, sveglie all’alba, sacrifici quotidiani e la capacità di conciliare lo sport con lo studio, mantenendo risultati scolastici eccellenti. Una normalità solo apparente per una ragazza che ha già imparato quanto il talento, da solo, non basti.

Chi conosce Carlotta sa che la sua forza più grande non è soltanto quella espressa sul carrello o in barca. È la determinazione con cui affronta ogni difficoltà. Dopo la delusione del campionato italiano perso lo scorso anno avrebbe potuto arrendersi. Ha scelto invece di lavorare ancora più duramente. Prima è arrivato il tricolore. Adesso il mondiale.

Il suo modo di descrivere il canottaggio resta forse la fotografia più autentica della persona prima ancora che dell’atleta.

“Per me il canottaggio significa libertà.”

Una parola semplice, che racconta perfettamente ciò che prova ogni volta che la barca prende velocità e scivola sull’acqua.

Per il CUS Bari questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio e la conferma della qualità del lavoro svolto dai tecnici e dal presidente Antonio Prezioso, canottiere doc e membro del consiglio federale. Per il canottaggio pugliese è una pagina destinata a entrare nella storia.

Per Carlotta, invece, è solo il primo capitolo.

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